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Alghero
la riviera del corallo...



mar di sardegna Capocaccia Alghero - L'Alguer, in catalano -
ha un aspetto economico nel quale prevale, oltre al turismo
(di tipo stagionale e in grande crescita del mercato estero),
la produzione vitivinicola,
con qualche attività artigianale e piccolo industriale.

Gli algheresi discendenti da una colonia formata anche da ebrei
trasferitisi dalla Spagna e dalla bassa Provenza francese,
nella seconda metà del sec.XIV,
parlano tuttora la lingua catalana,
che alla fine degli anni '70
appare anche nelle indicazioni urbane
e turistiche del centro storico.

Si trova a 250 miglia circa in linea d'aria proprio di fronte Barcellona,
leggermente più a sud-est,
sicchè si trova quasi nella stessa direzione dei venti di Ponente e Maestrale:
ma nello stesso tempo protetta,
dal doppio promontorio di Capo Caccia e di Punta Giglio.

Fino alla conquista aragonese (1353)
con l'eccezione di una breve occupazione pisana (1283-84),
- Alghero - rimane possedimento dei Doria,
anche se non rimangono tracce del dominio genovese
la muralla nell' urbanizzazione della città.


Fra le opere di interesse storico:
il monumento a Giuseppe Manno,opera del 1894 di Pietro Canonica
(nei giardini pubblici),storico algherese,
Il Largo san Francesco,
complesso sistema difensivo della città antica
è costituito, al centro della torre di Sant Joan del secolo XIV,
e nel lato Nord,
dai ruderi del forte spagnolo di Montalban,nella via Mazzini.
Il forte della Maddalena,
la cui torre reca una lapide che ricorda lo sbarco (14 agosto 1855)
di Giuseppe Garibaldi
al comando del mercantile il Lomabardo;
Piazza Civica
Vi risiede il palazzo de Ferrera,
esempio di architettura
civile gotica del secolo XVI, che fu sede temporanea dei viceré dell'isola.
Il palazzo ospitò nell'ottobre del 1541
l'imperatore Carlo V e il suo seguito di passaggio
nella spedizione contro Algeri
isola piana torre di lazzaretto
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